Headsails Trimming

by Paul Eldrid OneSails AustraliaV.1.0

Congratulazioni!

Il vostro nuovo jib o genoa OneSails è stato progettato specificamente per la vostra imbarcazione da alcuni dei designer più esperti, usando i software più avanzati al mondo. 

E’ anche stato costruito con i migliori materiali disponibili, e finito con cura e passione dai velai OneSails. Il vostro dealer OneSails di riferimento sarà felice di assistervi nella messa in opera della vostra nuova vela.

Prima di iniziare, ci sono alcuni punti importanti da considerare:

  1. Visitate www.onesails.com e scaricate il Dede Sailing Diary. Ogni volta che navigate potrete registrare così informazioni importantissime, che miglioreranno la velocità e le prestazioni della vostra barca nel tempo.
  2. Avere cura delle proprie vele è importante! Allentate i meoli e la tensione delle stecche dopo ogni uscita: in questo modo, dopo la regata, la vostra vela potrà “rilassarsi” e farsi trovare pronta per la prossima.
  3. Non piegate mai la vela nello stesso punto ogni volta, e cercate di evitare pieghe secche.
  4. Cercate sempre di riporre la vela completamente asciutta, in un locale senza umidità.
  5. Non riponete mai la vela ammucchiata o stropicciata.
  6. Lubrificate moschettoni e altro hardware ogni sei mesi per prevenire la corrosione.
  7. Se la vela ha un gratile ispezionatelo regolarmente, e se necessario rifilatene la parte superiore per garantire un inserimento perfetto nella canalina.
  8. Controllate regolarmente e sostituite i telltale danneggiati, senza di essi la regolazione è più difficile!
  9. Assicuratevi di usare sempre la vela entro il range di vento per cui è stata progettata, superare i limiti può portare ad un prematuro invecchiamento o addirittura alla rottura in casi estremi.
  10. Portate con voi nastro e pennarello quando uscite: calibrare le manovre della vostra barca è importante per avere un riferimento, e anche per essere in grado di annotare le regolazioni nel Dede Sailing Diary.

Eldrid super tipTenendo un diario imparerete quali sono le regolazioni più efficaci per la vostra barca e le vostre vele, e migliorerete la vostra velocità. Coinvolgete tutto l’equipaggio nello scrivere alcune note dopo ogni uscita, e presto avrete un database completo, che vi permetterà anche di discutere con precisione le vostre prestazioni con il vostro velaio OneSails quando sarà necessario.

Tensione di inferitura (drizza)

Il vostro designer avrà progettato la nuova vela con un particolare profilo ottimizzato per la vostra imbarcazione, per il range di utilizzo della vela, il materiale con cui è stata realizzata e la quantità di catenaria dello strallo di prua che si formerà in navigazione (al variare della tensione del paterazzo).

Come regola generale, più forte è il vento e più tensione dovrete mettere in inferitura, specialmente navigando in bolina. Questo soprattutto a causa della profondità massima della vela che si sposta indietro all’aumentare del vento. Fattori che contribuiscono sono lo stiramento del tessuto, la tensione dello strallo di prua (mediante la tensione del paterazzo), e entro certi limiti la posizione del carrello e la tensione della scotta.

In condizioni di vento leggero qualche piega orizzontale lungo l’inferitura è accettabile, mentre una tensione eccessiva di drizza può indirre la vela ad avere un profilo molto arrotondato nella parte anteriore. All’aumentare della pressione del vento intervenite per eliminare queste pieghe, e continuate a tendere l’inferitura fino al raggiungimento del limite di range di vento per la vela.

Per preservare la vela scaricate la tensione di scotta prima di tendere la drizza, ed evitate di eccedere con la tensione. È una buona idea fare dei segni di riferimento sulla drizza, che vi permetteranno di riprodurre le regolazioni più veloci e rendere più rapido il settaggio dopo una manovra in regata.

Se fate un segno sullo strallo, unitamente ad una marca orizzontale sull’inferitura di ciascuna vela di prua, avrete un riferimento per la tensione di inferitura indipendente dalla drizza usata, che sarà visibile sia al trimmer che al resto dell’equipaggio, a tutto vantaggio dell’efficienza globale di manovra.

 

Aumentare la tensione dell’inferitura muove il grasso in avanti e dà alla vela un’entrata più potente: confrontate le strisce di forma delle due vele qui sopra  con meno tensione (sopra) e più tensione (sotto)

Posizione del punto di scotta (carrello)

Nella maggior parte delle barche, la posizione del carrello di scotta del fiocco regola la tensione relativa di balumina e base nella vela, muovendosi avanti e indietro. Questo modifica lo svergolamento della balumina, e la profondità della vela nella parte bassa. Condizioni diverse richiedono regolazioni del carrello diverse. Se non siete sicuri, cominciate col posizionare il carrello in modo che il prolungamento della scotta punti all’incirca a metà altezza della vela. Come regola generale, nella zona bassa del range il carrello deve spostarsi avanti per dare potenza alla vela, ma sempre mantenendo la balumina sufficientemente aperta permettendo alla vela di “respirare”

All’aumentare del vento, quando la barca non ha più bisogno di tutta la potenza, il carrello va portato gradualmente indietro per smagrire la vela ed aumentare il twist. Questo assolve a due compiti importanti: primo, la vela diviene più magra e produce meno resistenza, e quindi il suo profilo diventa più efficiente a vantaggio della velocità della barca. Secondo, il twist aumentato permette all’aria accelerata di fluire meglio in uscita dal profilo, aumentando la portanza e riducendo la resistenza, oltre che creando meno disturbo alla randa.

Eldrid super tip – Oltre a mettere una striscia graduata lungo la rotaia, fate anche un segno corrispondente al punto di regolazione iniziale per ciascuna delle vostre vele di prua. Sarete così in grado di avere una regolazione ragionevolmente precisa dopo ogni issata, cambio o giro di boa. Molti carrelli di scotta sono impossibili da muovere sotto carico, e metterli in una posizione già approssimativamente corretta è quindi particolarmente importante!

Carrello avanti per maggiore potenza in aria leggera. Notate il twist della balumina (rosso), e come il canale tra randa e fiocco sia pulito e aperto.

Come punto di partenza, regolate il carrello in modo che la scotta punti alla metà dell’inferitura.

Tensione della scotta

Trattandosi del comando principale per ogni vela, la scotta è il più importante e quello che viene regolato più di frequente. L’intensità del vento, lo stato del mare e il comportamento della barca determinano quanta tensione di scotta è necessaria. L’obiettivo è di avere la vela cazzata il più possibile per un angolo di bolina ottimale, senza arrivare al punto in cui il profilo va in stallo e la barca rallenta drasticamente.

Troppa scotta con aria leggera, e la vela stallerà di sicuro. Troppo poca, e la barca non stringerà a sufficienza. Ricordate che anche le appendici idrodinamiche (chiglia e timone) hanno bisogno di velocità per fare il loro lavoro! Quando regolate la scotta del fiocco cercate per prima cosa la velocità per mettere le appendici in condizione di funzionare, quindi potrete tesare gradualmente la scotta per andare a stringere. È molto importante fare ciò ogni volta che si manovra, ad esempio dopo le virate e in partenza, ma anche quando la velocità del veto cambia, o in condizioni rafficate.

Eldrid super tip –  Guardate in alto! La cosa più importante da fare regolando una vela di prua è guardare in alto per verificare il twist e la distanza della vela dall’albero. Per le vele con sovrapposizione usate la distanza dalle estremità delle crocette per capire quanto la scotta è tesa: in aria leggera cercate di avere 5-10cm, con vento medio di andare a contatto, e con vento forte di nuovo 5-10cm. Per i fiocchi senza sovrapposizione vi saranno molto utili dei segni sulle crocette come nell’immagine sottostante.

Genoa a ricopertura regolato con la balumina tra 0 e 5cm dalle crocette per vento medio.

Fiocco senza ricopertura regolato a 8 gradi di angolo di scotta (notate i segni di riferimento sulle crocette)

Posizione del barber

Usato nelle barche con fiocchi senza sovrapposizione, il barber regola la posizione della bugna del fiocco rispetto all’asse longitudinale della barca. Questo modifica l’angolo di scotta della vela, alla ricerca dell’angolo di bolina migliore. Il barber si può realizzare in due modi, tramite una rotaia trasversale, oppure un anello flottante che tira fisicamente la scotta del fiocco verso l’interno tra il carrello e la bugna della vela. Esso viene usato solo navigando in bolina.

Come regola generale, in aria leggera il barber dovrà essere portato quasi completamente all’interno, permettendo di ridurre la tensione della scotta e avere un profilo della vela profondo e potente in basso, ma allo stesso tempo aperto e twistato in alto per evitare lo stallo. All’aumentare del vento e della tensione sulla scotta, la vela continuerà ad appiattirsi e resterà vicina all’albero per un angolo di bolina ottimale. Iniziate ad allascare il barber solo vicino al limite superiore del range, quando la barca ha bisogno di essere depotenziata, ed assicuratevi di aver prima usato tutti gli altri strumenti disponibili (tensione della drizza, posizione del carrello) per rendere la vela il più magra possibile.

Eldrid super tip –  Misurate gli angoli di scotta sulla vostra barca, e fate dei segni in coparta per 6°, 8°, 10°, ecc. Non solo avrete dei riferimenti certi, ma potrete registrare le regolazioni e discuterne con il vostro loft OneSails!

Il barber usato in condizioni leggere e media migliora l’angolo di bolina. Fate attenzione a non strozzare il canale con la randa o mettere in stallo la vela. Comunicate con il trimmer della randa per verificare di non creare troppo rifiuto con le vostre regolazioni.

Con vento forte dovrete allascare il barber, specie se il carrello della randa viene portato sottovento, in quanto questa manovra chiude il canale che invece va mantenuto libero.

Tensione dello strallo e del paterazzo

All’aumentare della pressione del vento lo strallo inizierà ad incurvarsi sottovento, influenzando la profondità della vela. Come sappiamo, una vela più profonda è più potente, e quindi la catenaria dello strallo può rappresentare un vantaggio ma anche un handicap. Con vento leggero la catenaria può dare potenza alla vela, ma appena il vento aumenta la vela deve essere smagrita non solo attraverso la posizione del carrello, ma anche aumentando la tensione dello strallo. Nella maggior parte delle barche questo si ottiene tesando il paterazzo, che a sua volta mette in tensione lo strallo di prua. Sulle barche dotate di volanti, sono queste a svolgere la funzione.

Come regola generale iniziate con poca o nessuna tensione di paterazzo in condizioni leggere, per avere una vela di prua piena e potente. Man mano che il vento aumenta continuate a tesare il paterazzo per smagrire il genoa: questo aiuterà anche la forma della randa. La catenaria dello strallo è considerata dannosa non appena la barca ha sufficiente potenza, in quanto influenza negativamente la capacità di stringere e rende la vela inutilmente profonda, aumentandone la resistenza aerodinamica. Su alcune barche moderne la lunghezza (e quindi la tensione) dello strallo è regolabile idraulicamente, mentre sulla quasi totalità delle altre questa regolazione si può fare in porto prima di uscire.

Eldrid super tip –  Il paterazzo andrebbe calibrato: se usate un sistema a paranco potete procurarvi un tensiometro per registrare quale tensione corrisponda a ciascuno dei vostri segni. Se invece la regolazione è idraulica, leggete la pressione corrispondente ad ogni segno. In tutti i casi, abbiate cura di registrare i valori sul vostro Dede Sailing Diary!

La catenaria dello strallo (qui evidenziata dalla linea blu) può servire ad aumentare la potenza con vento leggero. Aumentare la tensione dello strallo tesando il paterazzo provocherà lo smagrimento della vela, in caso di condizioni forti potete anche ridurre la lunghezza dello strallo a terra per ottenere maggior tensione.

Telltales

I telltales visualizzano lo scorrimento dell’aria sulla superficie della vela. Dovete utilizzarli come riferimento per le regolazioni, ma senza porvi un enfasi eccessiva, in quanto anche se il flusso appare corretto la vela potrebbe non essere adeguatamente regolata per le condizioni del momento. 

In generale, avere in condizioni di vento leggero tutti i telltales che volano orizzontalmente è garanzia di un flusso non perturbato sulla vela. Con vento medio, i telltales dal lato di sottovento dovrebbero continuare a volare dritti, mentre quelli sopravvento dovrebbero “danzare” sollevandosi fino a 45°, il che viene ottenuto dal timoniere che stringe quanto basta per mantenere la barca nell’angolo di bolina ottimale. Con vento forte, potrebbe essere necessario stringere ulteriormente per scaricare la pressione, e i telltales interni si possono sollevare in verticale.

Eldrid super tip – In alcune condizioni, specialmente in aria leggera, può essere difficile riuscire a far “volare” tutti i telltales contemporaneamente. Iniziate dall’alto e lavorate verso il basso: non sacrificate mai quelli alti per far volare i più bassi! La coppia inferiore serve più al timoniere, mentre quelle centrale e superiore al trimmer.

Telltales con vento leggero

Telltales con vento medio

Telltales con vento forte

Conclusioni

Come in tutto ciò che riguarda la vela, la cosa migliore è cercare la massima semplicità. Più prendete confidenza con le vostre capacità di regolazione, più vi accorgerete di “cambiare marcia” quasi automaticamente al variare delle condizioni.

Questa abilità, insieme alla cura di annotare le regolazioni nel vostro diario, porteranno ad un miglioramento sensibile delle vostre prestazioni. E se vi serve aiuto, il vostro loft OneSails è sempre a portata di telefono!

Sail fast and have fun! Dal vostro OneSails Team!

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